Reggio Calabria
 

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Oggi e domani Claudio Cordova a Piacenza con “Gotha – il legame indicibile tra ‘ndrangheta, massoneria e servizi deviati”

locandinagothapiacenzaOggi e domani Claudio Cordova sarà a Piacenza per presentare il suo libro-inchiesta "Gotha – il legame indicibile tra 'ndrangheta, massoneria e servizi deviati". Due incontri per il direttore del Dispaccio: stasera, alle 21, presso la Fondazione Piacenza e Vigevano di via Santa Eufemia 12, con la società civile, mentre la mattina successiva, martedì 14 gennaio, con gli istituti scolastici. Incontri organizzati in collaborazione con Libera, che vedranno la presenza del sostituto procuratore di Piacenza, Matteo Centini, già pm antimafia a Reggio Calabria, e del giornalista, già direttore di "Libertà", Gaetano Rizzuto.

Fresco vincitore del Premio Nazionale Paolo Borsellino per il Giornalismo, Cordova ha anticipato il tema di cui oggi la Calabria e l'Italia parlano: i rapporti oscuri tra criminalità organizzata calabrese e mondi occulti, quali quelli della massoneria deviata. Il volume, edito da Paper First, la collana di libri del Fatto Quotidiano, si avvale peraltro della prestigiosa prefazione del procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho.

"Gotha" affonda le proprie radici nella storia della 'ndrangheta, svelando e analizzando i legami con la massoneria, gli ambienti eversivi e il mondo delle Istituzioni. Attraverso un percorso che nasce dagli anni '60 e che arriva all'attualità, il volume indaga sul lato più oscuro della criminalità organizzata, con l'obiettivo di scrostare l'immagine – tuttora presente, soprattutto fuori dalla Calabria – di una 'ndrangheta agro-pastorale, fatta di riti ancestrali e folklore.

Dalla lettura del libro emergono amicizie, relazioni e collegamenti di livello altissimo da parte di alcune tra le famiglie più potenti della 'ndrangheta. Un sistema di potere radicato e quindi capace non solo di sopravvivere e rafforzarsi nel tempo, ma anche in grado di rigenerarsi, di mutare, nonostante le sanguinose guerre tra clan, le uccisioni, gli arresti. Perché non sono solo gli uomini a rappresentare la forza della 'ndrangheta, ma, soprattutto, i legami con il mondo istituzionale e i segreti da tutelare.

"E' la massoneria il ponte per raggiungere quella "zona grigia" in cui convergono istituzioni, imprenditoria e criminalità organizzata. E' soprattutto con i "pezzi" dello Stato, con gli infedeli appartenenti alle istituzioni, che la 'ndrangheta assume un nuovo livello organizzativo" scrive nella sua prefazione il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho.

Attraverso una mole molto ampia di fonti (alcune delle quali inedite), il libro dimostra come non solo la 'ndrangheta non sia da decenni una organizzazione mafiosa di serie B, soprattutto se paragonata a Cosa Nostra, ma, anzi, racconta i legami fortissimi con la mafia siciliana. La 'ndrangheta entra prepotentemente (anche se con la capacità di restare sotto traccia) in alcune delle storie più oscure d'Italia: dal tentato Golpe Borghese, alla strategia della tensione negli anni di piombo, passando per il rapimento di Aldo Moro, fino ad arrivare alla P2, ai traffici di rifiuti tossici e radioattivi e agli attentati contro le istituzioni negli anni '90.

Una 'ndrangheta che si infiltra ovunque: nella politica, nell'economia, nel sociale, nella chiesa e negli ambienti para-istituzionali, come massoneria e servizi segreti deviati.

Il costo del libro è di 16 euro e lo stesso è disponibile anche in ebook.

Note sull'autore

Claudio Cordova è fondatore e direttore del quotidiano online "Il Dispaccio". Ha lavorato per diverse testate calabresi, occupandosi di cronaca nera e giudiziaria e di giornalismo investigativo. Nel 2014 è stato nominato consulente esterno della Commissione Parlamentare Antimafia. Ha vinto diversi premi per l'attività giornalistica, tra cui quello del Coordinamento Nazionale Riferimenti, "Giornalismo in trincea", il premio giornalistico "Letizia Leviti", il premio giornalistico "Arrigo Benedetti" e il Premio all'Eccellenza e all'Innovazione. Fa parte della rete IRPI-Correctiv per la pubblicazione di inchieste sulla criminalità organizzata, pubblicando sul Dispaccio il versante calabrese delle vicende, e portando un grande contributo come presenza sul campo. Ha pubblicato i libri "Terra venduta. Così uccidono la Calabria – Viaggio di un giovane reporter sui luoghi dei veleni" (Laruffa, 2010) e "Il sistema Reggio" (Laruffa, 2013). Tra il 2017 e il 2018 ha realizzato da freelance in Messico il documentario "La terra degli alberi caduti", su narcotraffico, corruzione e desaparecidos. Nel 2019 ha vinto il Premio Nazionale "Paolo Borsellino" per il Giornalismo.